domenica 15 ottobre 2017

Cosa si intende per persona non autosufficiente?

Per assumere una badante e capire in quale livello inquadrarla è fondamentale capire se la persona che assiste è autosufficiente o no. Inoltre, il significato di persona "non autosufficiente", è fondamentale per comprendere coloro che rientrano nella categoria di soggetti che possono fruire dei vantaggi fiscali.


Secondo le definizione data nel 2005 dall'Agenzia delle Entrate, si considerano non autosufficienti le persone che nel compimento degli atti della vita quotidiana non sono in grado, ad esempio, di:

- assumere alimenti,
- espletare le funzioni fisiologiche,
- provvedere all'igiene personale,
- deambulare,
- indossare indumenti.

Vi ricordo che lo stato di non autosufficienza può essere dato anche da una sola delle precedenti condizioni e deve sempre risultare da certificazione medica. Inoltre, deve essere considerata non autosufficiente la persona che necessita di sorveglianza continuativa.

Attenzione: i soggetti disabili o non autosufficienti che pagano gli addetti all'assistenza personale, hanno diritto a detrarre le spese sostenute nella percentuale del 19% calcolabile su un ammontare di spesa non superiore a 2.100 euro, purché il reddito del contribuente non sia superiore a 40.000 euro.

lunedì 9 ottobre 2017

Colf e badanti: la sicurezza prima di tutto!

Il lavoro svolto in casa può comportare molteplici rischi per colf, badanti e baby-sitter.
A volte, per distrazione o fretta, si compiono azioni che possono causare malattie o infortuni. La salute della badante che assiste una persona o della colf che cura la casa, dipende da piccole attenzioni e da una corretta informazione.
Cosa significa lavorare in sicurezza?
Significa organizzare le attività lavorative in modo da non farsi male e usare correttamente gli strumenti di lavoro. Le parole chiave della sicurezza sul lavoro sono: prevenzione e protezione. Il lavoratore deve seguire comportamenti finalizzati ad evitare danni (es. chiudere il gas per prevenire esplosioni) o diminuirne la gravità (es. usare guanti da forno per proteggersi dalle scottature).

Attenzione - I rischi per la salute e la sicurezza sono legati sia all’ambiente di lavoro (corrente elettrica, oggetti taglienti) sia all’attività svolta (uso di prodotti chimici, rischio di infezioni).
Vi segnalo un elenco con gli eventi dannosi più comuni nel lavoro domestico:
- cadute,
- tagli,
- esplosioni (gas),
- ustioni,
- folgorazioni,
- punture (aghi infetti, etc.).

La raccomandazione per tutti i datori di lavoro di colf e badanti è di essere sempre attenti alla sicurezza nelle proprie case per far si che il lavoratore possa svolgere le mansioni che richiedete nelle migliori condizioni possibili.

lunedì 2 ottobre 2017

Auguri a tutti i NONNI

Oggi 2 ottobre si festeggiano i NONNI.
Patrimonio di esperienza e saggezza nonché bagaglio culturale e storico vivente del nostro Paese. I nonni svolgono ruoli molteplici nella nostra società: sono lavoratori, datori di lavoro e educatori e baby-sitter nei confronti dei nipoti. Spesso con la propria pensione contribuiscono alle spese della famiglia e aiutano i figli con il mutuo.
Auguro a questa generazione chiave della nostra società una giornata serena con i propri cari.

venerdì 29 settembre 2017

Pronti per i contributi di ottobre? Ecco come versarli!

Ottobre non è solo il mese delle zucche e dei mostri, è anche il mese del versamento dei contributi da lavoro domestico. Tutti i datori di lavoro di colf, badanti e baby-sitter, dall'1 al 10 ottobre sono chiamati a versare la terza rata dei contributi all'INPS.
Le modalità di pagamento sono sempre le stesse:
-        il versamento attraverso il Contact Center (numero verde gratuito 803164, pagamento con carta di credito);
-        il circuito “Reti Amiche”(tabaccherie che espongono il logo “Servizi Inps”, sportelli bancari di Unicredit Spa);
-        il bollettino Mav inviato dall’Inps o generato attraverso il sito Internet www.inps.it pagabile presso banche e uffici postali;
-        il pagamento con carta di credito sul sito Internet www.inps.it.  

domenica 24 settembre 2017

La cronaca del lavoro domestico

Nel lavoro domestico, a differenza degli altri lavori, il luogo in cui viene effettuata la prestazione lavorativa è un luogo atipico: la casa. Le famiglie aprono la propria abitazione privata a colf, badanti e baby-sitter che entrano a far parte della routine della casa con risvolti anche inaspettati. Ci sono molti casi di rapporti di lavoro caratterizzati da fiducia e rispetto che proseguono per anni ma ci sono anche rapporti di lavoro con risvolti negativi. La cronaca ci racconta fatti di cronaca che coinvolgono datori e lavoratori domestici. Vi riporto quelli pubblicati recentemente:
  • A Corio un uomo di 77 anni è finito in manette per estorsione nei confronti di una badante. La lavoratrice assisteva un amico dell'anziano deceduto nell'aprile del 2016 che le aveva lasciato l'eredità. L'amico 77enne ha bruciato l'auto e ha minacciato di fare lo stesso con la casa della donna per avere quella che riteneva un'eredità che gli spettasse di diritto. (La Stampa)
  • A Rovigo una colf di 49 anni è stata condannata a due anni e tre mesi di reclusione, 600 € di multa, 10mila € di provvisionale e il pagamento delle spese legali alla parte civile per il reato di «furto in abitazione dopo per aver sottratto gioielli al proprio datore di lavoro domestico, un noto avvocato della città titolare di uno studio legale. (Il Resto del Carlino)
  • A San Polo D'Enza una badante reggiana di 57 anni durante l’attività di assistenza domiciliare è riuscita ad impossessarsi della carta di credito del figlio degli anziani e a prelevare 10mila € dal conto dell'impiegato nel giro di 5 mesi. (Gazzetta d i Reggio)

martedì 19 settembre 2017

Chi c'è nel livello A?

Il contratto di lavoro domestico consente di inquadrare i lavoratori in differenti livelli. Il livello più basso è il livello A. 
In questo livello rientrano tutti i collaboratori familiari generici, non addetti all’assistenza di persone, sprovvisti di esperienza professionale o con esperienza professionale non superiore a 12 mesi e tutti quei lavoratori che, in possesso della necessaria esperienza, svolgono mansioni esecutive sotto il diretto controllo del datore di lavoro:
- addetto alle pulizie;
- addetto alla lavanderia;
- aiuto di cucina (mansioni di supporto al cuoco);
- stalliere (mansioni di pulizia della stalla e cura generica dei cavalli);
- assistente animali domestici;
- addetto a pulizia e innaffiatura delle aree verdi;
- operaio comune (mansioni manuali, di fatica, grandi pulizie o interventi di piccola manutenzione).
Ogni fascia di inquadramento del CCNL del lavoro domestico prevede un livello Super.
Nel livello A super troviamo altri due profili:
- addetto alla compagnia per persone autosufficienti;

- baby sitter (mansioni saltuarie di vigilanza dei bambini in occasione di assenze dei familiari, con esclusione di qualsiasi prestazione di cura).

giovedì 14 settembre 2017

Scadenze domestiche

Nella vita di ogni adulto ci sono delle scadenze da rispettare. Mensili, semestrali o annuali che siano, tutti prima o poi abbiamo la bolletta della luce da pagare, l'assicurazione dell'automobile, etc. Gran parte delle scadenze se ci pensate bene sono legate alla casa: luce, acqua, gas, telefono, condominio, adsl, sky (per chi lo ha). Queste sono scadenze a cui dobbiamo far fronte tutti, ma non sono le uniche "scadenze domestiche". I datori di lavoro domestico, ovvero coloro che assumono colf, badanti o baby-sitter, infatti, oltre alle scadenze tipiche della vita quotidiana, devono pensare anche alle scadenze del rapporto di lavoro.
Ci sono scadenze domestiche fisse e scadenze che potremmo definire "variabili".
Le scadenze fisse sono le buste paga, che devono essere consegnate tutti i mesi alla colf o alla badante, il versamento dei contributi INPS e dei contributi di assistenza contrattuale CAS.SA.COLF (codice F2) ogni 3 mesi, la tredicesima nel periodo natalizio e il rilascio di un’attestazione dalla quale risulti l’ammontare complessivo delle somme erogate nell’anno (il CU). 
Le scadenze "variabili" sono le scadenze legate alle variazioni del contratto (ad es. modifiche di orario, di paga, del luogo di lavoro, etc.) o alla sua cessazione che richiedono di effettuare una comunicazione all'Inps, del cambiamento o della chiusura del rapporto, entro 5 giorni.

sabato 9 settembre 2017

Cara Baby-sitter quanto mi costi?

Oggi vi segnalo una ricerca molto interessante pubblicata da Yoopies.it che fornisce una panoramica sui costi della categoria di lavoratori domestici che si prende cura dei nostri figli: le baby-sitter.
Italiane o no, giovani e meno giovani, raccomandate dai vicini o dagli amici, queste lavoratrici fanno compagnia ai nostri figli mentre noi siamo a lavoro, giocano con loro e alcune vanno anche a prenderli a scuola. Sapete meglio di me che il loro tempo con i nostri figli ha un costo ben preciso. Il minimo previsto per legge è di 6,02 € all'ora per un Livello BS ma le lavoratrici italiane sono ben al di sopra del minimo. Secondo la ricerca la retribuzione media in Italia è di 8,24 € con picchi fino a 10,58 € (costo orario nella città di Ventimiglia) all'ora.
Nel complesso le lavoratrici sono più costose nel Nord Italia e secondo la ricerca i prezzi aumentano perché i genitori sono più esigenti: le baby-sitter devono essere referenziate e spesso viene richiesta la conoscenza dell'inglese o altre lingue.
Nelle immagini del post trovate le medie delle retribuzioni orarie nelle varie regioni e il dettaglio con le città in cui le baby-sitter sono più costose e meno costose.
(Cliccate sull'immagine per vederla a grandezza naturale)


lunedì 4 settembre 2017

La badante full-time non è per tutti

Invecchiamento demografico, aumento della partecipazione delle donne al mercato del lavoro e calo degli investimenti della spesa pubblica per la famiglia e l’assistenza sono i tre fenomeni che hanno portato al forte aumento della richiesta di assistenti familiari. 

Ma le famiglie possono sostenere la spesa della badante?
Dallo studio emerge che una badante costa circa 16 mila € all'anno e che su 14 milioni di pensionati, oltre il 70% ha un reddito complessivo al di sotto di circa 14.600 €. Dall'incrocio dei dati emerge un quadro abbastanza preoccupante: solo l’8,1% dei pensionati è in grado di sostenere la spesa di un'assistenza full-time, il 50% può permettersi una badante per 5 ore settimanali e il 20% può permettersi una aiuto fino ad un massimo di 25 ore.
Questo significa che nonostante l'esigenza di assistenza dovuta all'età, a malattie di varia natura e/o a disabilità, molti anziani del nostro Paese non sono in grado di sostenere i costi dell'assistenza di cui avrebbero bisogno.

mercoledì 30 agosto 2017

Se la badante è in ferie come si fa con la busta paga?

Ad agosto tutti si concedono qualche giorno di ferie, lavoratori domestici inclusi. Anche se siamo alla fine del mese molti sono ancora in vacanza, colf e badanti comprese.
Se le lavoratrici non ci sono come si fa con la busta paga?
Fate normalmente i conteggi e versate lo stipendio alla vostra colf, badante o baby-sitter. Al rientro del lavoratore fate firmare la copia della busta paga e trattenetene una copia.
Non dimenticate la tecnologia!
Nel caso in cui il vostro collaboratore domestico lo richieda potete inviargli una e-mail con una copia della busta paga di agosto ma ricordate che al suo rientro dovrete comunque consegnare il cartaceo.