sabato 6 gennaio 2018

sabato 30 dicembre 2017

Caro Natale, dopo la tredicesima c'è lo stipendio

Caro Natale quanto mi costi?
Il costo del Natale per le famiglie datori di lavoro domestico è piuttosto alto.
Assumendo colf, badanti e baby-sitter per aiutarvi nella cura della casa e della persona, a dicembre dovete fare i conti con la tredicesima e poi con la busta paga di fine mese.
Molti datori di lavoro domestico non sono a loro volta lavoratori, spesso sono pensionati che non ricevono la tredicesima ma la solita pensione.
I datori di lavoro domestico più giovani, invece, ricevono la tredicesima ma questo "premio natalizio" viene utilizzato per far fronte alle spese tipiche delle feste: i regali per i figli, il cibo per festeggiare in famiglia, il viaggio per raggiungere i genitori lontani, etc.

La tredicesima del lavoratore domestico può rappresentare un duro colpo sul bilancio familiare.
Come far fronte ai costi di colf, badanti e baby-sitter?

Rateizzate la tredicesima!
Il consiglio è quello di spalmare il costo della tredicesima lungo l'arco dell'anno. In questo modo, invece della stangata di dicembre, potrete ammortizzare i costi durante l'anno.

Il rateo di tredicesima può essere calcolato in due modi differenti a seconda dell'inquadramento del vostro lavoratore domestico:

lavoratore convivente
paga base + vitto e alloggio / 12

lavoratore non convivente
paga oraria  x  le ore totali dell'anno / 12

La scelta di rateizzare la tredicesima deve essere concordata con il lavoratore, quindi, quando assumente la colf o la badante, se avete intenzione di suddividere i costi della tredicesima nell'arco di mesi fatelo presente subito al lavoratore domestico.

lunedì 25 dicembre 2017

Buon Natale

Auguri di buon Natale e buone feste in famiglia a tutti i lettori del blog.

venerdì 22 dicembre 2017

La lista di Natale dei datori di colf e badanti

I datori di lavoro di colf, badanti e baby-sitter non possono dimenticare gli adempimenti previsti dal contratto collettivo nazionale sulla disciplina del lavoro domestico per i giorni festivi.

Gli obblighi della famiglia che assume un lavoratore domestico non vanno mai in vacanza.

Tutti voi avrete sicuramente annotato ciò che serve per la cena della vigilia, per il pranzo di natale, la lista dei regali, etc.
Perché non annotare anche le cose da fare per la badante?

Scrivere la vostra lista di datore di lavoro di colf e badanti è un buon modo per essere sicuri di non aver dimenticato niente, di essere in regola con il contratto e per godersi le feste in assoluta serenità.

Ecco la lista di Natale dei datori di lavoro di colf e badanti:

  • versare la tredicesima mensilità
  • fornire la busta paga (doppia copia)
  • chiedere in anticipo le disponibilità orarie del lavoratore nei giorni festivi
  • predisporre il foglio richiesta di ferie (doppia copia)
  • annotare le ore lavorate durante i giorni festivi
  • pagare le ore di lavoro dei giorni festivi maggiorate del 60%

Concordare con colf e badanti orari di lavoro in anticipo è sempre la scelta migliore; in caso di indisponibilità del lavoratore, infatti, avrete il tempo di organizzarvi per le ore di assistenza scoperte.

Adesso che avete la vostra lista base di Natale vi Auguriamo di trascorrere delle felici festività in famiglia.

domenica 17 dicembre 2017

La tredicesima per colf e badanti è alle porte

La tredicesima per colf e badanti è dietro l'angolo, entro la fine di dicembre, se avete assunto un lavoratore domestico, dovrete fare i "doppi conti" in busta paga.

I lavoratori domestici, infatti, come tutti gli altri lavoratori, hanno diritto alla cosiddetta tredicesima. Una mensilità aggiuntiva pari alla retribuzione globale di fatto.

La tredicesima, detta anche gratifica natalizia, è stata creata per garantire ai lavoratori una maggiore disponibilità economica in un periodo dell’anno in cui le spese sono molte.

Come si calcola la tredicesima per colf e badanti che lavorano per voi da meno di un anno?
Se la colf o la badante non hanno ancora raggiunto un anno di servizio, nel calcolo dovrete considerare tanti dodicesimi di tredicesima mensilità quanti sono i mesi del rapporto di lavoro. Se ad esempio avete assunto la vostra colf a settembre, dovrete corrisponderle quattro dodicesimi.

La tredicesima mensilità matura anche durante le assenze per malattia, infortunio sul lavoro o maternità e contribuisce a determinare l’importo della retribuzione oraria per il calcolo dei contributi da versare all’INPS. Questo significa che alla retribuzione oraria, oltre alla quota di vitto e alloggio prevista in caso di convivenza, dovete sommare anche la quota oraria della tredicesima, che si ottiene dividendo per 12 la paga oraria effettiva.

Il calendario delle festività natalizie prevede che colf e badanti non lavorino nei giorni 25 e 26 dicembre ma anche l’1 ed il 6 gennaio. Potrete comunque chiedere ai vostri assistenti familiari e ai vostri collaboratori domestici di lavorare ma dovranno essere retribuiti con una maggiorazione del 60%.

martedì 12 dicembre 2017

Terremoto INPS, verifiche sui contributi di colf e badanti

Avvisi di accertamento INPS in arrivo per tutti i datori di lavoro domestico che non hanno versato i contributi a colf, badanti e baby-sitter nel periodo 2012-2013.avvisi-contributi-inps
"I contributi INPS sono arrivati al pettine"! Tutti i nodi prima o poi vengono al pettine e adesso è il turno dei  datori di lavoro che non hanno pagato i contributi di colf e badanti.

Nelle lettere di avviso INPS in arrivo l'Ente segnala gli importi mancanti dell'anno 2012-2013 e chiede a tutti i contribuenti di regolarizzare la propria posizione.
Il CCNL sulla disciplina del lavoro domestico, infatti, prevede che tutte le famiglie che assumono una colf per la pulizia della casa o una badante per la cura di un proprio caro, sono tenute a versare i contributi INPS ai lavoratori ogni tre mesi (i trimestri contributivi in totale sono quattro).
I datori di lavoro domestico che hanno ricevuto la comunicazione potranno contestare la richiesta dell'INPS seguendo due modalità:
  • telefonare al Contact Center INPS 803164;
  • usare il servizio “lavoratori domestici” sul sito www.inps.it.
La comunicazione INPS contiene un modulo prestampato che i datori di lavoro domestico possono compilare per autocertificare la precedente comunicazione della cessazione del rapporto di lavoro e il pagamento dei bollettini MAV.

Se sei un datore di lavoro che ha ricevuto l'avviso Inps e hai chiuso il rapporto di lavoro con la colf da mesi, puoi inviare copia della ricevuta della comunicazione di cessazione sul sito dell'INPS o via fax al numero verde gratuito 800 803 164.

L'autocertificazione permetterà all'INPS di chiudere il rapporto di lavoro registrato a tuo nome e di archiviare l'avviso che ti è stato inviato. In questo caso non ti sarà attribuita nessuna sanzione amministrativa.
Il versamento dei contributi INPS è una scadenza fissa per tutte le famiglie che assumono un assistente familiare o un collaboratore domestico. L'importo cambia in base all'inquadramento del lavoratore domestico e al numero di ore di lavoro svolte mensilmente.

Essere in regola con le scadenze previste dal Contratto Collettivo è fondamentale per evitare sanzioni amministrative dall'INPS ma anche anche per evitare vertenze sindacali da parte del proprio lavoratore domestico.

venerdì 8 dicembre 2017

Buona Festa dell'Immacolata

Buona festa dell'immacolata a tutti voi.
Auguriamo a tutti i lettori del blog un buon weekend lungo.

Ricordiamo ai datori di lavoro domestico che l'8 dicembre è riconosciuta come giornata festiva, quindi, nel caso in cui abbiate bisogno di colf e badanti nella giornata di oggi, dovrete annotare nella busta paga le ore di lavoro svolte nel giorno festivo.

Le ore svolte oggi dovranno essere retribuite diversamente. Dovrete fornire al lavoratore domestico (colf, badante, baby-sitter, giardiniere, cuoco, etc.), oltre alla normale retribuzione giornaliera, il pagamento delle ore lavorate con la retribuzione globale di fatto maggiorata del 60%.

Per i datori di lavoro domestico che hanno assunto colf e badanti con un contratto ad ore, le festività di cui al comma 1 verranno retribuite con 1/26 della retribuzione globale di fatto mensile.

venerdì 1 dicembre 2017

La badante si trasferisce con voi a condizioni precise

Avete deciso di trasferirvi in un’altra città? Cosa succede alla badante e alla colf che lavora per voi?
Come dovete comportarvi nei confronti del vostro lavoratore domestico?

Se avete deciso di trasferirvi in un altro comune, la vostra colf o la vostra badante possono seguirvi ma bisogna seguire le regole.
Secondo il contratto collettivo, i lavoratori domestici devono essere preavvisati per iscritto almeno 15 giorni prima del trasferimento effettivo.

Avete consegnato il preavviso scritto? A questo punto non vi resta che aspettare la decisione dell'assistente familiare e del collaboratore domestico, il lavoratore potrà decidere autonomamente se seguirvi nella vostra nuova residenza o se rifiutare e interrompere il rapporto di lavoro.

Nel caso in cui il lavoratore accetti il trasferimento, per i primi 15 giorni di assegnazione presso la nuova sede di lavoro, dovrete corrispondergli una diaria pari al 20% della retribuzione globale di fatto, inoltre, dovrete corrispondere il rimborso delle spese di viaggio e trasporto per il lavoratore (colf, badante, baby-sitter, giardiniere, etc.) e per i propri effetti personali.


Se il lavoratore domestico non accetta il trasferimento ha diritto all’indennità sostitutiva del preavviso, ove non sia stato rispettato il termine di 15 giorni.

sabato 11 novembre 2017

Cos'è il TFR della badante e come si calcola?

Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) è un istituto previdenziale, a garanzia di tutti i lavoratori,  introdotto dalla Legge 297 del 1982.










Il TFR è una somma di denaro che viene corrisposta al lavoratore dipendente al momento della cessazione del rapporto di lavoro.

Il calcolo del TFR deve essere fatto sempre tenendo conto della retribuzione mensile, della tredicesima e, in caso di lavoro con convivenza, dell’indennità sostitutiva di vitto e alloggio; il tutto diviso per il parametro fisso 13,5.

Eccovi un esempio di calcolo:

Retribuzione utile TFR = Retribuzione mensile x n. mesi nell’anno + tredicesima

Quota TFR = retribuzione utile TFR / 13,5

I datori di lavoro possono anticipare, su richiesta del lavoratore e non più di una volta all’anno, il TFR nella misura del 70% di quanto maturato.

In caso di morte del lavoratore, il trattamento di fine rapporto e l’indennità di preavviso saranno corrisposti al coniuge, ai figli o, se vivevano a carico del lavoratore, ai parenti entro il terzo
grado e agli affini entro il secondo grado.